NOVITA’ 2026
Il 2026 porta numerose novità in materia fiscale, edilizia, previdenziale e per le Partite IVA. Di seguito una sintesi essenziale dei principali cambiamenti.
Bonus casa
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Ristrutturazioni: detrazione 36% (50% solo per abitazione principale).
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Ecobonus: 50% su abitazione principale, 36% sugli altri immobili.
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Sismabonus: 50% prima casa, 36% altri immobili.
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Bonus mobili: prorogato, detrazione 50% su 5.000 euro.
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Superbonus: resta solo nelle zone terremotate.
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Barriere architettoniche: non prorogato il 75%, resta il bonus ristrutturazioni.
Persone fisiche
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Affitti brevi: partita IVA obbligatoria con almeno 3 immobili locati.
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Carta d’identità cartacea: non più valida per l’espatrio.
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Tasso legale: scende all’1,6%.
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Previdenza complementare: deducibilità fino a 5.300 euro.
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Irpef: aliquota 33% per redditi 28.000–50.000 euro.
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ISEE: inclusi conti esteri, criptovalute e rimesse; aumenta la franchigia sulla prima casa.
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Buoni pasto elettronici: esenzione fino a 10 euro.
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Premi di risultato: imposta sostitutiva all’1% (fino a 5.000 euro).
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Straordinari e notturni: detassazione 15% fino a 1.500 euro.
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Rottamazione cartelle: possibile per carichi 2000–2023.
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Bonus psicologo: passa all’INPS.
Partite IVA e imprese
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Iperammortamenti: reintrodotti per beni nuovi Made in EU (2026–2028).
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Forfettario: confermata soglia 35.000 euro di reddito dipendente.
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Assegnazione e trasformazione agevolata: fino al 30 settembre 2026.
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Estromissione beni: dal 1° gennaio al 31 maggio 2026.
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Rivalutazione partecipazioni: imposta al 21%.
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Affrancamento riserve: imposta sostitutiva 10%.
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Nuova Sabatini: fondi incrementati.
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Plusvalenze: stop alla rateizzazione (salvo cessioni d’azienda).
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IVA permute: base imponibile calcolata sui costi